Il quartiere Villanova
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Sigismondo Arquer,
che nel 1571 fu bruciato vivo con l'accusa di eresia, lo descriveva della stessa grandezza degli altri antichi quartieri,
Castello, Marina e Stampace.
Esso era la zona dei giardini (Via Giardini, Via La Vega) e degli orti della città.
Dalla bellissima passeggiata di Terrapieno, sino al Portico Romero che si immette nella Via Garibaldi,
si trovano le strade parallele intitolate ai Santi: Giovanni, Giacomo e Domenico.
La strada più rappresentativa del quartiere è quella dove si trova l'Elizabeth bed & breakfast.
Un tempo terminava dove erano le antiche mura, con la Porta Cabanas, nei pressi dell'antica Chiesa di S. Cesello.
Esso conserva moltissimo del passato, i suoi costumi, le sue attività e i bellissimi palazzetti Liberty,
quasi tutti a due piani con le loro decorazioni a ciotola.
Chi guarda il panorama dal Castello dalla Piazza Santa Caterina (Angioni)
può ammirare i giardini nel retro delle case e quando non ci sono,
si può notare quanto la tradizione venga continuata sia nei balconi che nelle terrazze sovrastanti rigogliosi di piante e fiori.
Nel quartiere si possono visitare la Chiesa e il Chiostro di San Domenico (1254 - 1500),
la bellissima chiesa di San Giacomo (1346), San Cesello (1702), San Giovanni (1400)
e la Chiesa e il Chiostro di San Mauro (XVII sec.).
Gli avvenimenti più importanti di Villanova sono i Riti della Settimana Santa,
con i quali inizia in pieno la stagione turistica.
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